Anche in questo anno di interminabile pandemia con tutte le limitazioni che essa ha imposto, ci sono appuntamenti ai quali non è proprio possibile non rispondere
Nel mio mezzo secolo di spinning, ne ho viste veramente di ogni tipo e non a caso voglio parlarvi di quanto mi è recentemente accaduto pescando su un grosso fiume alpino nelle vicinanze del suo sbocco in lago.
Ora che in città inizia il periodo del grande caldo, è molto piacevole praticare lo spinning-light nelle zone montane dove regna il silenzio, il clima fresco ed una tranquillità quasi dimenticata.
Con il mese di giugno possiamo ritornare a dare la caccia al “diavolo verde”, re incontrastato di cave, stagni, lanche dei fiumi e grandi laghi, tutti ambienti dove il black bass compie le sue incursioni nei confronti di piccoli pesci, anfibi, rettili acquatici ed anche piccoli volatili.
Pesce molto “temuto” dalla maggior parte dei lanciatori nostrani a causa della sua scaltrezza ed estrema sospettosità, il bistrattato cavedano può fregiarsi a buon diritto di essere uno dei pesci più ostici da affrontare con la tecnica dello spinning
Prima che sopraggiunga la fine del mese di aprile, prima cioè che inizi il periodo di interdizione alla pesca del Persico Reale, programmo un paio di uscite sul “mio” lago Maggiore a caccia di questo splendido predatore
Già in aprile in alcune importanti acque del Nord Italia finisce il periodo di interdizione della pesca al luccio e così ogni anno non so resistere all’attrazione che questo splendido predatore esercita su di me.
Marzo è un gran mese per chi pratica lo spinning ed è per me un appuntamento irrinunciabile per tentare la cattura di qualche Lucioperca prima del periodo di interdizione per la riproduzione.
Finalmente il rito dell’apertura alla pesca ai salmonidi in acque correnti si può ritenere archiviato e d’ora in poi potremo godere dei nostri spot preferiti con più calma e senza la ressa del primo giorno